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Gaja: vino italiano top nel mondo

La cantina delle Langhe è il brand del vino più ammirato d’Europa e il secondo al mondo secondo Drinks International. Con lei, nella Top 50, Antinori, Sassicaia, Frescobaldi, Planeta, Ornellaia e Tignanello

Il mito delle Langhe conquista l’élite del vino mondiale

La cantina Gaja, icona indiscussa del Barbaresco e del Barolo, guidata da Angelo Gaja con i figli Gaia, Rossana e Giovanni, e la moglie Lucia, si conferma come il miglior brand del vino italiano ed europeo nella classifica “The World’s Most Admired Wine Brands 2025” stilata dal magazine “Drinks International”. Solo l’argentino Catena riesce a superarlo, piazzandosi al primo posto assoluto.

Un risultato che non sorprende chi conosce la storia della famiglia Gaja: un nome che da generazioni rappresenta l’eccellenza, la visione e la capacità di anticipare i tempi nel mondo del vino. La classifica – basata sui voti di una giuria internazionale composta da 100 tra i più influenti wine writer, Master of Wine, imprenditori del settore horeca e operatori di primo livello – prende in considerazione parametri come qualità costante, rapporto qualità/prezzo, marketing e sostenibilità.

Ma Gaja non è l’unico orgoglio tricolore. Al quarto posto troviamo Antinori, colosso del vino toscano, guidato oggi da Albiera Antinori insieme alle sorelle Allegra e Alessia, al patriarca Piero e al manager Renzo Cotarella. Antinori si impone anche con uno dei suoi cavalli di battaglia, il Tignanello, che entra in classifica alla posizione 46.

Non poteva mancare Sassicaia, simbolo del rinascimento enologico bolgherese, che si piazza al settimo posto, con la famiglia Incisa della Rocchetta, Alessandro Berlingieri e Carlo Paoli a tenere le redini della storica Tenuta San Guido.

A completare la rappresentanza italiana nella Top 50 ci sono altri grandi nomi:

  • Frescobaldi (n. 34), una delle famiglie più blasonate del vino italiano, con Lamberto Frescobaldi a capo dell’impero toscano;
  • Planeta (n. 36), ambasciatore della nuova Sicilia del vino, oggi guidato da Alessio, Francesca e Santi Planeta;
  • E infine, Ornellaia (n. 50), altro fiore all’occhiello del gruppo Frescobaldi.

Italia del vino: tra passato e futuro
La fotografia di questa classifica racconta un’Italia che non solo regge il confronto con le grandi nazioni del vino – Francia, Spagna, Australia – ma che sa imporsi con storie familiari, territori unici e una capacità tutta italiana di trasformare tradizione in innovazione.

Gaja, Antinori, Sassicaia, Planeta e gli altri marchi italiani non sono solo produttori di vino: sono narratori del territorio, custodi di cultura, attori globali in un mercato sempre più competitivo, ma sempre più affamato di autenticità.

Una vittoria del gusto, ma anche della visione.

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